2000 metri ad Andriivka
Il regista, giornalista, scrittore e fotoreporter Mstyslav Chernov torna a narrare una porzione del conflitto russo-ucraino. Al centro del documentario c’è un plotone ucraino incaricato di percorrere una foresta disseminata di esplosivi e di liberare Andriivka, un villaggio collocato in una posizione strategica e ormai ridotto in macerie. Il racconto segue la marcia dei soldati, mentre le riprese delle bodycam, dei droni e delle Go-Pro montate sui caschi producono un inedito effetto di prossimità e d’immersività. Sullo sfondo, la desolazione del paesaggio, simile alle lande devastate della Prima guerra mondiale, capace di simboleggiare tutta la crudeltà di una guerra che appare drammaticamente senza soluzione.